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Affacciata sulla piazza principale di Zibello all'interno dell'antico palazzo Pallavicino, in una atmosfera rustica e accogliente, la Trattoria Leon D'Oro offre specialità tipiche della Bassa Parmense, primo fra tutti il Re dei Salumi: il Culatello di Zibello (minimo 24 mesi), i salumi della zona (Prosciutto di Parma, Fiocchetto, Spalla Cruda, Coppa, Pancetta, lo strolghino, ecc.), la pasta fatta in casa, i risotti,, gli umidi e gli arrosti tradizionali, formaggi stagionati di qualità tra cui spicca il Parmigiano-Reggiano 36 mesi e tante altre gustose pietanze.
Nelle terre dei Pallavicino, attraversate dal lento fiume assonnato, si compie ogni anno uno dei tanti, meravigliosi miracoli della natura. La nebbia avvolge le case, l’umidità entra nelle fessure, impregna i mattoni e si unisce con tutto ciò che incontra. Da questo semplice atto prende vita un anonimo pezzo di carne suina sapientemente lavorato dal norcino. Il concepimento è lungo, laborioso ed assai dispendioso e, finalmente, dopo due anni il culatello è pronto a prendere posto sulla tavola dell’estimatore. Ma il Re, così è doveroso appellarlo, non si accontenta di essere affettato e poi messo in tavola. No. Vuole avere accanto a sé i suoi migliori amici, con i quali va’ così d’accordo: per primo un buon bicchiere di Lambrusco, ma che sia di quello corposo, scuro e con un’anima propria; poi un paio di candidi ricciolini di burro e qualche verdurina in agrodolce; infine le belle note della musica di Verdi. L’ultima cosa da fare è assaggiarlo, ammirarlo e gustarlo. Lo stupore della scoperta si rinnova ogni volta sul volto degli appassionati. Il Re non si offende se a prendere il suo posto al centro della tavola imbandita si presentano dei buoni anolini in brodo, preparati con uova nostrane e Parmigiano sapientemente invecchiato. E poi perché no?, per concludere il pasto ancora due fettine di Culatello e di salame. Alla Locanda Leon d’Oro, tutto questo antico procedimento è stato reso accessibile a chiunque, rinnovato di giorno in giorno dal Culatello di mio padre il signor Mario, dalla semplice e casalinga cucina di mia madre la signora Villiana e dalle mie proposte a chi si appresta ad entrare nel microcosmo della Bassa Parmense. Rosalba Scaglioni |







